Sinossi
Paola sta per compiere diciotto anni, di cui gli ultimi quattro trascorsi lontano dalla famiglia, in comunità. Non può e non vuole tornare a casa. Figlia di una donna musulmana e di un contadino, si trova divisa tra due culture molto diverse tra loro. Ora sarà inoltre costretta ad affrontare, dopo un lungo periodo di sofferenza, tutte le difficoltà legate alla fine dell’adolescenza e all’ingresso nell’età adulta.
«L’idea del film è nata da uno spettacolo teatrale che non ho visto, ma che mi è stato raccontato. Nella pièce, Paola, la giovane protagonista del mio film, canta una poesia di Mariangela Gualtieri: “Giuro che io salverò la delicatezza mia”. Quando me l’hanno presentata, mi ha coinvolto subito quel suo sguardo attraente nel quale è bello perdersi. Ulidi piccola mia è un film sulla delicatezza, che penso sia in assoluto il sentimento più trasgressivo. Il più scandaloso e forse il più rivoluzionario. Per questo vorrei che le immagini avessero sul pubblico un effetto quasi fisico: come una stretta confortante, un’energia sprigionata che infondesse coraggio» (Mateo Zoni).
Alla proiezione di venerdì 20 aprile, saranno presenti in sala il regista del film, Matteo Zoni, ed Erasmo Figini, di Associazione Cometa, una realtà di famiglie impegnate dal 1987 nell’accoglienza , nell’educazione e nella formazione dei giovani, nel segno della bellezza come esperienza possibile.
Nel corso della serata verrà proiettato anche il cortometraggio Una casa, cento storie di Paolo Lipari.






Commenti